Domande frequenti

Che cos’ è un defibrillatore?

Un Defibrillatore semiAutomatico Esterno (DAE) è uno strumento in grado di riconoscere la presenza di un arresto cardiaco ed erogare, solo se necessario, uno shock elettrico  per riprendere la funzione cardiaca.

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Chi può utilizzare un DAE?

Chiunque può utilizzarlo, dopo un breve corso di formazione, in quanto questi apparecchi salvavita eseguono automaticamente la diagnosi una volta accesi (basta un semplice tasto per accenderli o direttamente l’apertura del coperchio).

La responsabilità della correttezza della diagnosi non ricade sull’utilizzatore né la responsabilità della erogazione dello shock elettrico (solo la sua erogazione in sicurezza).

Infatti il defibrillatore esegue automaticamente la diagnosi di “fibrillazione ventricolare” o “tachicardia ventricolare” (che sono le uniche due cause di arresto cardiaco in cui il defibrillatore può servire) e solo in questo caso (unicamente in questo) il defibrillatore si “carica” attraverso il suo generatore interno e si predispone ad erogare la scarica elettrica.

La diagnosi automatica viene fatta dal DAE attraverso l’analisi dell’elettrocardiogramma del paziente grazie ad un sofisticato algoritmo di riconoscimento che è lo stesso presente nei defibrillatori automatici interni (ICD) che vengono quotidianamente impiantati a centinaia di pazienti a rischio di arresto cardiaco.

Sulla diagnosi automatica i DAE, soprattutto se hanno la doppia approvazione della FDA americana e della Comunità Europea (CE), non hanno margine di errore.

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Quali sono le cause di un arresto cardiaco?

Le cause possono essere dovute ad una malattia delle arterie coronarie (70% dei casi), ad una malattia del muscolo cardiaco (displeasia aritmogena, cardiomiopatia ipertrofica etc.) oppure a cause elettriche geneticamente trasmesse (Sind. di Brugada, QT lungo etc). Talora un forte trauma al torace può mandare il cuore in arresto cardiaco, senza che vi sia una malattia al cuore.

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La visita medico-sportiva garantisce che un atleta non abbia un arresto cardiaco?

No, nessuna visita può escludere che un atleta vada in arresto cardiaco. Alcune malattie non possono essere diagnosticate alla visita medica sportiva.

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É pericoloso utilizzare il defibrillatore?

Assolutamente no! Il defibrillatore eroga la scarica elettrica SOLO se necessaria, nessuno può decidere di erogare uno shock se il defibrillatore non ha riconosciuto la presenza di un arresto cardiaco.  La scarica elettrica in questo caso può salvare la vita, mai essere pericolosa.

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Come si fa a capire se si deve utilizzare un defibrillatore?

Quando una persona cade a terra, e chiamandola non risponde, non respira o respira male, si allerta immediatamente il 118  e si può applicare in assoluta sicurezza il defibrillatore.

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In quanto tempo si deve intervenire in caso di arresto cardiaco?

Il più presto possibile. Ogni minuto che passa da quando la persona cade a terra le probabilità di salvarla scendono del 10%. Quindi dopo 10 minuti ormai siamo fuori tempo massimo...

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Dott.ssa Daniela Aschieri Direttore Scientifico Progetto Vita Piacenza e Progetto Vita Sanremo

sito internet Progetto Vita Piacenza: http://www.progetto-vita.eu